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Aromaterapia: come utilizzare gli oli essenziali

Le piante e i loro estratti vegetali vengono utilizzati da millenni ma lo studio vero e proprio degli oli essenziali e delle loro proprietà nasce nel 1830 in una località francese, Grasse, città di profumieri e importante luogo di distillazione. Studiosi come Pasteur e Chamberland si occuparono di misurare scientificamente l’effetto antisettico di alcuni oli essenziali come quello di origano, garofano e cannella. Nel 1910 un ingegnere chimico di Lione, Gattefossé, scoprì le virtù terapeutiche della lavanda pura a seguito di una esplosione avvenuta nel suo laboratorio che gli provocò ustioni su tutto il corpo che lui curò con l’applicazione dell’olio essenziale di lavanda. Considerò queste proprietà terapeutiche come una sorta di “miracolo” e fondò la Società francese dei prodotti aromatici pubblicando opere ancor oggi di riferimento nell’ambito dell’aromaterapia. Sempre Gattafossé, infatti, nel 1935 coniò il termine aromaterapia. Negli stessi anni un farmacista Lionese dimostrò l’efficacia antibatterica di alcuni oli essenziali e questa scoperta venne utilizzata da un medico militare negli anni ‘50 per curare i feriti in Indocina. Nel 1975 Franchomme, farmacista e aromatologo, fu l’artefice di un progresso decisivo nell’ambito dell’aromaterapia introducendo la nozione di “Chemotipo” come la vera e propria carta d’identità chimica della pianta, recensendo le principali molecole aromatiche che caratterizzano e sono all’origine della sua proprietà.

Oli essenziali: cosa sono e come si ottengono

Un Olio Essenziale è un estratto liquido e aromatico ottenuto generalmente dalla distillazione a vapore acqueo di una pianta e che concentra principi attivi volatili. L’Olio essenziale rappresenta la quintessenza della pianta sotto forma di concentrato, ricco di grandissima varietà di sostanze attive identificate in maniera molto precisa mediante analisi cromatografica. L’olio essenziale deve essere ottenuto a partire da una materia prima di origine vegetale, dopo separazione della fase acquosa mediante processi fisici. I due metodi tradizionali per ottenere un olio essenziale sono la pressione a freddo (si utilizza generalmente per le scorse di agrumi) e la distillazione a vapore acqueo che è adatta per la maggior parte delle piante e consiste nel far circolare il vapore acqueo attraverso la massa vegetale per liberare le essenze contenute nelle piccole sacche ghiandolari e raccoglierle, dopo condensazione, sottoforma di olio essenziale.
Il rendimento di olio essenziale di una pianta aromatica è spesso molto basso, questo spesso incide sul prezzo: un olio essenziale puro e certificato potrebbe avere un prezzo elevato.
Le scorse di agrumi (arancio dolce, limone, mandarino, pompelmo ..) producono oli essenziali che spesso vengono denominati essenze in quanto sono ottenuti per raspatura a freddo delle tasche di essenza di cui sono cosparse le scorze fresche degli agrumi.

Proprietà degli oli essenziali

A cosa servono gli oli essenziali? Quasi a tutto! Gli oli essenziali infatti grazie alla loro formidabile diversità ed efficacia coprono un arsenale terapeutico estremamente vario e diversificato. Grazie agli oltre 10.000 componenti aromatici differenti possono aiutare ad alleviare il mal di testa, il mal di gola, i dolori addominali, le affezioni cutanee o urinarie, i disturbi del sonno e favorire il transito intestinale, e tanti tanti altri disturbi. Un olio essenziale, a seconda del suo componente principale, è utile soprattutto per curare un disturbo specifico ma possiede sempre anche altre proprietà legate alle molteplici molecole principali o secondarie in esso presenti. Così alcuni oli essenziali, ad esempio, sono nello stesso tempo battericidi, fungicidi ed insetticidi. Al contrario della medicina tradizionale che contiene solo una o due molecole attive e quindi agisce solamente su una patologia o su un sintomo specifico. Gli oli essenziali sono inoltre efficaci da soli ma possono essere mixati per garantire una maggiore efficacia sinergica.

Oli essenziali: come si usano?

Per una corretta somministrazione degli oli essenziali sono possibili diverse modalità di utilizzo:

Per via respiratoria

Gli oli essenziali sono assorbiti dalle mucose respiratorie ma stimolano anche i recettori olfattivi situati nella parte superiore delle vie nasali. Questa metodologia di somministrazione è semplice e rapida ed è efficace soprattutto per la sfera respiratoria superiore (rinofaringe e seni nasali) ed è efficace anche per regolare emozioni e comportamento agendo positivamente anche sullo stress e sulla regolazione del ciclo sonno/veglia. Permette, inoltre, di rendere anche piacevole e profumato l’ambiente.
Gli oli essenziali si possono diffondere o vaporizzare nell’aria con uno specifico diffusore o con un erogatore spray senza gas propulsore. Gli oli essenziali si possono anche vaporizzare sulla biancheria o sui tessuti (ad esempio per favorire il sonno o per allontanare le zanzare) o utilizzarli per fare delle inalazioni (umide o secche applicando l’olio essenziale su un fazzoletto). Ma si possono utilizzare anche nell’acqua del bagno o semplicemente applicando qualche goccia di olio nei punti strategici (come ad esempio le pieghe dei polsi) e respirarli profondamente.

Per via orale

Assunti per via orale sono molto utili ed efficaci per le patologia del tubo digerente, del fegato e dei reni. Tuttavia alcuni oli essenziali non possono essere assunti per via orale a causa della loro tossicità, quindi per utilizzare correttamente questa metodologia di somministrazione è necessario consultare un medico o un farmacista.
La somministrazione per via orale permette un dosaggio molto preciso degli oli essenziali che va scrupolosamente rispettato ma è necessario accertarsi che possa essere ingerito prima di assumere un olio essenziale!
Gli oli essenziali non vanno mai messi direttamente in bocca (possono irritare o bruciare le mucose) ma va sempre utilizzato un supporto come ad esempio una zolletta di zucchero, un cucchiaino di miele o di olio vegetale alimentare o una compressa neutra.

Per via cutanea

Gli oli essenziali essendo lipofili sono in grado di attraversare rapidamente l’epidermide e i vari strati cutanei per arrivare alla microcircolazione periferica quindi alla circolazione sanguigna, per una somministrazione rapida ed un’azione prolungata.
L’olio essenziale va applicato (puro o diluito in funzione delle sue raccomandazioni specifiche) su punti strategici o su zone specifiche in presenza di contratture, sotto forma di massaggi del corpo o di bagni caldi per una doppia efficacia per via cutanea ma anche per via respiratoria.